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Smart&Start Italia 2026: come funziona e come preparare la domanda

Finanziamento a tasso zero per l'80% delle spese, piani da 100.000 a 1,5 milioni, domanda a sportello. Cosa vale per una startup del Nord-Est.

Redazione PATAVIUM · 29 ottobre 2026 · 6 min

Smart&Start Italia è attivo e finanzia piani d'impresa di startup innovative tra 100.000 euro e 1,5 milioni con un mutuo a tasso zero e senza garanzie pari all'80% delle spese ammissibili. Per una startup del Veneto, del Friuli Venezia Giulia o del Trentino-Alto Adige non c'è la quota a fondo perduto del 30%, riservata ad alcune regioni del Sud e al cratere sismico del Centro Italia: quindi è un debito da restituire in 10 anni. Può avere molto senso, ma solo se il piano è solido e la quota di cofinanziamento è coperta.

In breve

  • Gestito da Invitalia e promosso dal MIMIT, risulta "attivo" sul sito ufficiale.
  • Per startup innovative piccole costituite da non più di 60 mesi, team di persone fisiche che costituiranno la società e società estere che apriranno una sede in Italia.
  • Piani da 100.000 a 1,5 milioni di euro, spese da sostenere entro 24 mesi dalla firma del contratto.
  • Mutuo a tasso zero per l'80% delle spese (fino al 90% in alcuni casi), rimborso in 10 anni a partire dal dodicesimo mese dopo l'ultima erogazione.
  • Domanda online a sportello, senza graduatorie, valutazione entro 60 giorni con colloquio con gli esperti Invitalia.

A chi si rivolge

Secondo la pagina ufficiale Invitalia, possono presentare domanda:

  • piccole startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese;
  • team di persone fisiche, compresi cittadini stranieri con "startup Visa", che costituiranno la società;
  • società estere che si impegnano ad aprire una sede in Italia.

Se non avete ancora lo status di startup innovativa, partite da lì: dopo la legge 193/2024 i requisiti sono cambiati e conviene verificarli prima di impostare il piano. Trovate materiali utili nelle nostre risorse.

Cosa finanzia

La pagina "Cosa finanzia" richiede piani d'impresa con almeno una di queste caratteristiche:

  • forte contenuto tecnologico e innovativo;
  • sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nell'economia digitale, nell'intelligenza artificiale, nella blockchain o nell'Internet of Things;
  • valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica o privata.

Le spese ammissibili si dividono in due gruppi.

Investimenti: impianti, macchinari e attrezzature nuovi; hardware e software; brevetti, marchi e licenze; certificazioni e know-how; progettazione e sviluppo di architetture informatiche; consulenze specialistiche tecnologiche; costo del lavoro di dipendenti e collaboratori; servizi di incubazione e accelerazione; marketing e web marketing.

Costi di esercizio: materie prime, servizi necessari all'attività, hosting e housing, leasing o uso di beni di terzi.

Le agevolazioni nel dettaglio

Dalla pagina "Agevolazioni":

  • Mutuo base: 80% delle spese ammissibili, "finanziamento a tasso zero, senza bisogno di alcuna garanzia".
  • Mutuo maggiorato al 90%: se la startup è composta interamente da donne e/o under 36, oppure se tra i soci c'è un dottore di ricerca (o equivalente) con titolo conseguito da non più di sei anni e almeno tre anni di attività di ricerca o didattica all'estero.
  • Rimborso: 10 anni, a partire dal dodicesimo mese successivo all'ultima quota di finanziamento ricevuta.
  • Fondo perduto del 30%: solo per startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e per quelle del cratere sismico del Centro Italia.
  • Tutoraggio: per le startup costituite da meno di un anno, webinar, servizi di tutoring tecnico-gestionale e un tutor Invitalia dedicato.

C'è poi la conversione del debito: dopo l'erogazione del saldo, una parte del mutuo può essere convertita in contributo a fondo perduto a fronte di un investimento in capitale di rischio da parte di terzi o dei soci. Se l'operazione è già conclusa, la richiesta va presentata entro sei mesi dall'erogazione del saldo. La pagina ufficiale non riporta soglie e percentuali: vanno verificate nella sezione "Normativa".

Le premialità

In valutazione ottengono punti in più le startup che:

  • collaborano con incubatori, acceleratori, innovation hub o organismi di ricerca;
  • operano nel Centro-Nord ma realizzano il piano al Sud;
  • hanno un accordo di investimento con un investitore qualificato;
  • hanno il rating di legalità.

Per una startup del Nord-Est la leva più realistica è spesso l'accordo con un investitore qualificato o la collaborazione con un incubatore.

Come si presenta la domanda

Dalla pagina "Come presentare la domanda":

  1. Procuratevi identità digitale (SPID, CNS o CIE), firma digitale e una casella PEC.
  2. Se la società è già costituita, registratela nel modulo "Anagrafica e deleghe" dell'area personale Invitalia. Dal 3 novembre 2025 i dati sono migrati su una nuova piattaforma.
  3. Compilate la domanda online nell'area personale.
  4. Caricate il business plan e gli allegati.
  5. Inviate e conservate il protocollo elettronico.

La domanda è firmata dal legale rappresentante; per le società non ancora costituite, dalla persona fisica referente del progetto, che deve essere uno dei futuri soci. L'elenco completo degli allegati è nel manuale "Manuale per Presentare la domanda - Nov2025" pubblicato da Invitalia.

La valutazione segue l'ordine di arrivo: verifica formale, valutazione di merito con colloquio con gli esperti Invitalia, eventuali richieste di integrazione. Si conclude in 60 giorni, esclusi i tempi di integrazione.

Come preparare un business plan che regge il colloquio

Invitalia non pubblica una griglia di domande per il colloquio. Quello che potete controllare è la coerenza del piano:

  1. Ogni voce di spesa collegata a un risultato: se assumete due sviluppatori, scrivete cosa consegneranno e quando.
  2. Copertura del 20%: il mutuo copre fino all'80%. Mostrate da dove arriva il resto e la liquidità per i mesi in cui anticipate le spese.
  3. Piano di rimborso realistico: il rimborso parte dopo l'ultima erogazione e dura 10 anni. Simulate le rate nel piano finanziario.
  4. Spese nei 24 mesi: costruite il cronoprogramma dentro la finestra prevista.
  5. Team: chi fa cosa, a tempo pieno o parziale, e quali competenze mancano.

Cosa fare adesso

  1. Verificate di avere o poter ottenere lo status di startup innovativa entro la domanda.
  2. Scaricate dalla sezione modulistica del sito Invitalia il manuale per la presentazione e leggete l'elenco allegati.
  3. Preparate identità digitale, firma digitale e PEC.
  4. Costruite il piano finanziario con mutuo, rimborso e cofinanziamento.
  5. Valutate se un accordo con un investitore o un incubatore può darvi una premialità.
  6. Se volete un parere sul vostro piano prima dell'invio, contattateci.

Le fonti

Le condizioni possono cambiare: prima di presentare la domanda controllate sempre la pagina ufficiale e la normativa aggiornata.

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